dal 18 luglio al 20 agosto 2026

Anadyomene. Nascente dall’acqua

Lavatoi pubblici, Rio; Open Air Museum Italo Bolano, Portoferraio


Dove

Lavatoi pubblici, Rio; Open Air Museum Italo Bolano, Portoferraio

Date

dal 18 luglio al 20 agosto 2026

Anadyomene. Nascente dall'acqua di Roberto Ghezzi
Lavatoi pubblici di Rio, isola d'Elba
dal 18 luglio al 20 agosto ai Lavatoi pubblici di Rio Elba

a cura del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano S.M.AR.T.

Le Naturografie di Roberto Ghezzi emergono dalle acque dell'Arcipelago Toscano e approdano ai lavatoi storici di Rio per la prima esposizione pubblica del progetto Anadyomene. Nascente dall'acqua, come mostra della XII edizione di Elba Book Festival, dedicata al tema dei Naviganti.

Il dialogo tra il progetto di Ghezzi e il tema scelto da Elba Book per il 2026 è immediato e necessario. Il navigante non governa il mare: lo legge, lo ascolta, mette in conto l'incertezza. Accetta l'attraversamento come condizione del movimento. È esattamente questo lo sguardo che l'artista cortonese porta nelle acque dell'arcipelago toscano: non una conquista del paesaggio, ma un ascolto prolungato, paziente, scientifico. Le sue opere non rappresentano la natura, la lasciano agire, in un atto che è insieme gesto artistico e rinuncia al controllo. Come scrive l'artista stesso: "Predispongo i supporti e poi mi faccio da parte. Lascio che sia la natura a compiere il gesto."

Anadyomene, "nascente/che emerge dal mare", è uno degli appellativi di Afrodite, e nella mitologia popolare è proprio dalla collana della dea che nascono le sette isole dell'arcipelago: sette perle cadute in mare che invece di affondare emergono. Una leggenda di naviganti e di acque, di perdite che diventano luoghi, di rotte impreviste che trasformano il paesaggio per sempre.

Il progetto, che ha fra i suoi obiettivi anche quello di valorizzare le connessioni fra il territorio e i luoghi d'interesse storico-artistico e naturalistico che il paesaggio dell'arcipelago offre in tutta la sua ricchezza e varietà, combina lo sguardo del mito, da cui il titolo prende origine, con i linguaggi del contemporaneo, svelandosi in opere che emergono dalle acque salmastre e dolci dell'arcipelago attraverso un processo unico e originale nel suo genere, che restituisce l'immagine altrimenti invisibile dei paesaggi subacquei.

Le opere in mostra ai lavatoi di Rio sono Naturografie©, neologismo ideato dall'artista per definire un processo in cui è la natura stessa a lasciare traccia di sé su supporti ecosostenibili immersi nelle acque per lunghi periodi. Umidità, minerali, luce, organismi microscopici, sedimenti: tutto ciò che l'ambiente contiene diventa materia pittorica. L'opera finale non è dell'artista nel senso convenzionale del termine: è il prodotto di un patto tra l'uomo e il luogo, in cui l'artista ha posto le condizioni e la natura ha esercitato la propria libertà.

Nel corso della residenza, realizzata nel 2024 come progetto artistico-scientifico promosso dal Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano – S.M.AR.T., Ghezzi ha installato sei tele in luoghi strategici scelti in collaborazione con scienziati e vari professionisti in base all'interesse scientifico dei luoghi, coinvolgendo ambienti salmastri, termali e d'acqua dolce delle isole toscane: all'isola d'Elba il laghetto rosso delle Conche nei pressi di Rio Marina all'interno del Parco Minerario, nel Comune di Capoliveri il porticciolo del Golfo di Mola e il bacino acquifero delle Miniere del Ginevro a -54 mt sul livello del mare, a Portoferraio le Terme di San Giovanni, il porto dell'isola di Capraia e quello di Cala Maestra sull'isola di Montecristo, riserva naturale dello Stato gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica che per la prima volta nella storia ha ospitato un'installazione artistica.

Dopo un periodo di posa di circa tre mesi, le tele sono state ritirate per dare il via alla fase di studio scientifico dei tessuti prelevati e delle acque, condotta dal CNR di Pisa e dal biologo Guido Silvano dell’Università di Bologna. I risultati di questo studio faranno parte  dell'esposizione e dei successivi sviluppi del progetto. Il connubio fra arte e scienza, caposaldo dell'indagine espressiva di Ghezzi, ha accompagnato l'intero progetto, seguito dal comitato tecnico scientifico di S.M.AR.T., composto da ricercatori, docenti universitari, funzionari delle Soprintendenze, archeologi, geologi, storici dell'arte contemporanea, paleontologi, architetti e museologi.

I lavatoi pubblici di Rio, con la loro vasca d'acqua viva al centro e la luce che filtra dalle finestre ad arco, sono la sede ideale per questo approdo: uno spazio storico in cui l'acqua ha sempre avuto funzione vitale e comunitaria, e che oggi accoglie opere nate dall'acqua stessa dell'arcipelago.

La mostra resterà aperta al pubblico ai lavatoi riesi fino al 20 agosto.

Ingresso libero dalle ore 8.00 alle 21.00.

Il calendario si arricchisce di incontri e visite guidate alla mostra, condotti dalla direttrice del Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano, dott.ssa Valentina Anselmi, insieme alla direttrice artistica dell'Open Air Museum Italo Bolano, Erica Romano:

→ martedì 4 agosto, ore 19.00

→ venerdì 7 agosto, ore 19.00

→ giovedì 13 agosto, ore 19.00

Mercoledì 19 agosto ore 21.30, presso l’Open Air Museum Italo Bolano, talk con l'artista Roberto Ghezzi.

A seguire, in virtù del protocollo scientifico siglato tra la direttrice di S.M.AR.T. e la responsabile dei Musei Civici di Siena, il progetto sarà esposto a Siena all'inizio del 2027.

"Il risultato sono opere in cui la natura e il paesaggio manifestano autenticamente se stessi, innescando altresì un inedito dialogo tra arte, scienza ed ecologia."
Roberto Ghezzi

Roberto Ghezzi (1978, Cortona, IT). La sua formazione ha avvio all’interno dello studio di scultura di famiglia e si perfeziona all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Inizia ad esporre negli anni Novanta e i suoi esordi sono legati alla pittura. Per il valore anche scientifico della sua ricerca ha collaborato con Istituti e Università di ricerca in Italia e all’estero, come il CNR ISP, CNR ISMAR, CNR IOM e ARPA. Tra le ultime mostre è possibile citare PADIGLIONE ITALIA - 19. BIENNALE ARCHITETTURA, a cura di Guendalina Salimei (Venezia); GREENLAND BLURRING, a cura di Mara Predicatori, Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen (Copenaghen); THE MOUNTAINS EYES, Gallery MCube, (Kathmandù); WHITE FADES, a cura di Mara Predicatori, Istituto Italiano di Cultura a Oslo (Oslo); Life on mARTS, a cura di CasermArcheologica, Museo di Storia Naturale di Creta (Heraklion);THYBRIS, IL FIUME ETERNO,  a cura di Davide Silvioli e Cristian Porretta, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma; LIMPRONTA DELLACQUA, a cura di Mara Predicatori, Museo di Palazzo della Corgna, Castiglione del Lago; AQUAE, a cura di Start Cultura e EContemporary, Fondaco dei Tedeschi, Venezia, IT (2023); CONTEMPORARY ECOSYSTEMS, a cura di Bojana Janeva e Davide Silvioli, Museum of Contemporary Art of Skopje.

Tra le principali residenze artistiche e spedizioni internazionali si ricordano le seguenti: Iceland Still, Islanda centrale (2025); Legarti, Ulassai, IT (2025); The Mountains eyes, Annapurna Base Camp, Nepal (2024); Life on mARTS, Creta, EL (2024); The Polar Stream, Longyearbyen - Isole Svalbard, NO (2023); The Greenland Project, in collaborazione con CNR ISP, Tasiilaq, GRL (2022); North Macedonia Project- Art As Nature, Skopje, NMK (2022); L' Planeta de Origen, Ushuaia, ARG (2019); Kunstkvarteret artist house, Lofoten Islands - Leknes, NO (2019); OAW, Tunis and Hergla, TUN (2018); South Africa Project, Blyde River Canyon and Mossel Baai, ZA (2018); Alaska Project, Talkeetna, McCarthy, Alaska, USA (2015).

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Open Air Museum Italo Bolano

Isola d'Elba, Portoferraio