Ritratto di Mago Chiò

Pinacoteca Civica Foresiana

Ritratto di Mago Chiò

Ritratto di Mago Chio di Telemaco Signorini, pinacoteca Foresiana, foto di Roberto Ridi

Il dipinto raffigura il profilo di un uomo a mezzo busto. La silohuette del volto trova il suo apice nel naso pronunciato a cui si contrappongono, nella parte inferiore del volto, l'andamento sfuggente del mento e, in alto, la punta sporgente della falda del cappello. Lo sguardo è intenso, sottolineato dagli occhi leggermente socchiusi, e rivolto verso un punto indefinito all'orizzonte. Il naso marcato presenta una discreta gibbosità e larghe narici; le labbra appena accennate sono chiuse, sottolineate dai baffi, e conferiscono al volto un'espressione seria e mesta quasi a voler disvelare la personalità del ritrattato e il suo infausto destino. Anche l'abbigliamento contribuisce a delineare il carattere del personaggio e a chiarire la sua estrazione sociale: la giacca scura, per quanto appena abbozzata, sembra cadere mollemente sulle spalle e lascia intravedere la camicia bianca con il colletto alto, dalla tipica foggia in uso presso i popolani del tempo e, infine, il cappello, dello stesso blu della giacca, calcato sul capo con la falda anteriore calata sulla fronte e quella posteriore rialzata sulla nuca, non lasciano dubbi sulla appartenenza dell'uomo alla classe sociale più umile. Il ritratto è eseguito a pennellate veloci ma precise, lo sfondo del dipinto è neutro.