La Villa romana delle Grotte


Aree archeologiche

Villa romana delle Grotte

Orari

Aperto tutti i giorni da aprile a novembre:
- dal 29/03 Venerdì, sabato e festivi: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00
- dal 25/04 aperto tutti i giorni: i: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00
- Dal 12/06 al 31/08: 9.30-11.30 e 18.00 - 20.00
- Fino al 02/11: 10.00 - 12.00; 16.00 - 18.00

Durante il resto dell’anno è visitabile su prenotazione.

Dove

SP26, Località Le Grotte
57037, Portoferraio, Isola d'Elba (LI)

Un’incredibile area archeologica affacciata sul Golfo di Portoferraio che, tra le sue terrazze ed un mare cristallino, permette di immaginare tutto il lusso di una residenza costruita per la ricca aristocrazia romana del primo impero. La villa delle Grotte è stata oggetto di un lungo progetto di ricerca condotto dall’Università degli Studi di Siena in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana ed il Comune di Portoferraio che ha portato alla genesi di una delle aree archeologiche più significative ed emozionanti dell’Arcipelago Toscano.

Il complesso monumentale delle Grotte domina il braccio di mare compreso tra Populonia e Portoferraio e fronteggia l’edificio romano della Linguella, sull’altro lato della rada. I primi scavi archeologici sulla collina (1960-1972) si devono a Giorgio Monaco, Ispettore della Soprintendenza alle Antichità dell’Etruria.

L’edificio venne costruito in opus reticulatum, sulla base di un progetto architettonico che prevedeva un complesso di forme “a blocco”, organizzato su due terrazze ed emergente dal territorio circostante. Interpretato per molti anni come lussuosa villa marittima destinata agli otia di un personaggio importante dell’élite senatoria, il complesso racconta oggi una storia diversa, grazie alle ricerche condotte dal 2019 al 2022 da parte dell’Università degli Studi di Siena.

Il complesso presenta due fasi costruttive distinte.

Nella prima fase (40-30 a.C.), che coincide con la costruzione, l’edificio è strettamente connesso all’immagazzinamento e alla ridistribuzione dell’acqua, funzionale non solo ad alimentare coltivazioni ed edifici della pianura sottostante ma soprattutto a rifornire di acqua dolce navi in transito in questo tratto del Tirreno. La sua edificazione avvenne probabilmente in concomitanza con la costruzione di un acquedotto (i cui archi sono visibili in molte immagini sette/ottocentesche del promontorio).

 

Alla fine del I secolo a.C. una generale ristrutturazione dell’area portò ad un cambio funzionale. Gli ambienti connessi con l’adduzione dell’acqua furono chiusi e riempiti di terra per rialzare i piani di calpestio, e poi decorati con pavimenti a mosaico e in opus sectile. Nei vani sostruttivi a nord, adibiti probabilmente a magazzini nella prima fase, vennero costruiti un impianto termale ed una cisterna per le acque piovane.

L’articolazione dei nuovi ambienti e la raffinatezza delle decorazioni rinvenute indicano, per questa fase, un complesso monumentale privato, con stanze di rappresentanza, giardini e vasche con scenografici giochi d’acqua: la presenza di motivi decorativi, strettamente legati alla propaganda politica dell’imperatore Augusto, consentono di collegare la proprietà di questo edificio alla casa imperiale.

L’edificio venne abbandonato alla fine del I secolo d. C., forse in modo programmatico e con un trasloco dei beni più preziosi, fatto che spiegherebbe l’assenza di materiali e decorazioni di pregio.

Pavimenti e strutture vennero danneggiati nei secoli dai lavori agricoli, ma l’intervento distruttivo più grave fu l’utilizzo dell’area per scopi militari. Tra il 1799 e il 1802 l’Elba fu teatro di scontro tra i Francesi da una parte e il Granducato di Toscana dall’altra, sostenuto dalla marina britannica. Molti muri perimetrali furono abbattuti per installare una batteria di cannoni d’assedio.

Da allora, nonostante i danni arrecati dal tempo e soprattutto dall’uomo, i resti del complesso delle Grotte si ergono ancora maestosi sulla rada di Portoferraio e si offrono ai visitatori per raccontare la loro storia millenaria.

Info

Biglietti

BIGLIETTO SINGOLO:
Intero 5 €
Ridotto 3 €

Cosmopoli Card:
(cumulativo Forte Falcone/Fortezze, Pinacoteca, Teatro dei Vigilanti e Villa Romana delle Grotte)
- Intero € 20.00
- Ridotto € 15.00
- Famiglia € 15.00 a persona (minimo 3 persone)

Gratuito:
- Bambini fino a 8 anni;
- Portatori di handicap ed un accompagnatore;
- Residenti a Portoferraio;
- Scolaresche degli Istituti scolastici di Portoferraio;
- Guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale;
- Giornalisti con tesserino di iscrizione all’Ordine;
- Soci ICOM

Ridotto:
- Ragazzi di età compresa tra i 9 e i 18 anni;
- Gruppi e scolaresche, min. 15 persone;
- Studenti universitari muniti di libretto;
- Over 70;
- Possessori di titoli di viaggio “Elba mobility pass” di Autolinee Toscane;
- Possessori di EdumuseiCard

Servizi

È possibile prenotare visite guidate con archeologi.
Il parco archeologico offre una vasta offerta di attività incentrata sui valori storici, culturali, naturalistici della Villa e della Rada di Portoferraio; laboratori e didattica per le scuole; escursioni lungo le pendici della collina fino al piccolo borgo di San Giovanni lungo l'itinerario culturale "Cammino della Rada”.

Accessibilità

Il parco archeologico presenta un percorso di visita più ridotto per disabili, ma non ha servizi adeguati. Dog friendly. Safe Bike park. Free parking.

Come arrivare

In auto:
Da Portoferraio prendere la strada provinciale per Porto Azzurro, dopo circa 5 km girare a sinistra (si arriva in cima alla collina delle Grotte dopo un lungo rettilineo di circa 2 km: prestare molta attenzione). Ci si trova in un grande spiazzo dove poter parcheggiare l'auto. Attenzione sono necessarie calzature adatte a terreni impervi.

In Bus:
Si può arrivare al sito archeologico tramite bus di linea, usufruendo di una riduzione del biglietto d’ingresso della metà.

A piedi:
Si può arrivare a piedi da San Giovanni percorrendo un tratto del Cammino della Rada.

Per saperne di più

Bibliografia

  • O. Pancrazzi, Frequentatori di “ville di delizie”: una visita di Ovidio all’Elba, Miscellanea in memoria di Giuliano Cremonesi, 1995, pp. 311–314.
  • O. Pancrazzi, S. Ducci, (a cura di), Ville e giardini nell’Elba romana, 1996.
  • S. Casaburo, Elba romana. La villa delle Grotte, 1997.
  • L. Dallai, E. Ponta, E.J.Shepherd, Aurelii e Valerii sulle strade d’Etruria, in S. Menchelli, M. Pasquinucci, Territorio e produzioni ceramiche, 2006, pp. 181–192.
  • Guida archeologica della provincia di Livorno e dell’arcipelago toscano. Itinerari tra archeologia e paesaggio, 2009
  • L. Alderighi, F. Cambi, M,. Firmati, C. Milanesi, L. Pagliantini, “Portoferraio (LI). Località San Giovanni: campagna di scavo 2012”, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, 2013, pp. 478–480.
  • L. Alderighi, M. Benvenuti, F. Cambi, L. Chiarantini, C. X.H. Chiesa, A. Corretti, A. Dini, M. Firmati, L. Pagliantini, C. Principe, L. Quaglia, L. Zito, “AITHALE. Ricerche e scavi all’isola d’Elba. Produzione siderurgica e territorio insulare nell’antichità”, in Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Serie 5, 2013, 5/2, pp. 169–188.
  • F. Cambi, L. Pagliantini, “L’isola d’Elba, i paesaggi antichi di un’isola mediterranea“, in Milliarium n. 11, Speciale Elba, 2014, pp. 20/21.
  • L. Alderighi, “La villa romana delle Grotte a Portoferraio“, in Milliarium n. 11, Speciale Elba, 2014, pp. 46–61.
  • F. Cambi, A. Corretti, L. Pagliantini, “AITHALE. Per una ripresa della ricerca archeologica all’isola d’Elba”, in La Corsica e Populonia. Atti del XXVIII Convegno di Studi Etruschi ed Italici (Bastia-Aleria/Piombino-Populonia 25-20 ottobre 2011), “Atti di Convegni” 28, Giorgio Bretschneider Editore, Roma, 2015, pp. 375-394. (ISBN 978-88-7689 -286-8).
  • F. Cambi, L. Pagliantini, E. Vanni, C. Longo, R Manca, C. Milanesi, F. Paratico, S. Scapolaro, A. Graziano, A. Corretti, Isola d’Elba. Archeologia e storia nella rada di Portoferraio: la villa repubblicana di San Giovanni, in “Supplemento agli Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa”, Classe di Lettere e Filosofia, serie 5 2018, 10/2, pp. 147-183.
  • L. Pagliantini, Lo scavo archeologico di San Giovanni (Isola d’Elba, LI) e la rada di Portoferraio: il racconto di un’isola e di una ricerca condivisa e partecipata, in Megale C. (a cura di), Costruire il passato in Etruria Il senso dell’archeologia nella società contemporanea, Pisa, 2018, 125-131.
  • L. Pagliantini, L’isola d’Elba: trasformazioni del paesaggio al tempo della romanizzazione, in Benvenuti M., Cambi F., Corretti A., Marciana un passato al futuro. Paesaggi della prosperità e della paura nell’Elba occidentale, Rassegna di Archeologia, 26, 2018, pp. 335-348.
  • M. Benvenuti, F. Cambi, A. Corretti, Marciana un passato al futuro. Paesaggi della prosperità e della paura nell’Elba occidentale, Rassegna di Archeologia, 26, 2018, pp. 335-348.
  • A. Sarri, “Isola d’Elba. Un manoscritto del XVIII secolo”, a cura di Fabrizio Fiaschi, in Persephone 2018.
  • F. Cambi, L. Pagliantini, E. Vanni, Portoferraio: lo scavo di San Giovanni, Gradus, Rivista di Archeologia, Beni culturali e Restauro, 2019-anno 14 n. 1, 2020, pp-3-14.
  • L. Pagliantini, “Aithale, l’isola d’Elba. Territorio, paesaggi, risorse”, Insulae Diomedeae, 36, Edipuglia 2020.
  • L. Pagliantini, E. Vanni, La Rada di Portoferraio: miti, archeologie, storie, paesaggi, in Landscapes – Paesaggi culturali [Atti della Giornata di Studi tenutasi a Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il 30 maggio 2019], a cura di F. Cambi, D. Mastroianni, V. Nizzo, F. Pignataro, S. Sanchirico. Roma, Fondazione Dià Cultura, 2021, pp. 147-155.

Il Sitema Museale a Portoferraio